Gnugnòrk, gnugnòrk. Ossia la grande pausa

Ciao belli de’ zia,

Lo ammetto: non scrivo da un bel pezzo, da più di due mesi. Linciatemi di rimproveri, fate pure: si accettano offese personali, considerazioni sulle passioni della mia famiglia, analogie fra la mia costituzione fisica e il materiale fecale, lancio di galline, ciabatte, padelle, remi e anche orribili fischietti in terracotta comprati ad Alberobello.

Ho preso una pausa dal blog. Ventuno su 21 era sempre nei miei pensieri e avrei voluto raccontarvi un sacco di cose in questi mesi, ma non riuscivo a scrivere per diverse ragioni:
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