Una presa di preposizione

Siamo agli inizi del settecento. Due illustri personalità della matematica si sputtanano a vicenda sulla paternità del calcolo infinitesimale: Gottfried Leibniz, detto Herr Parruccone, e quella zecca di Isaac Newton, ormai del tutto assuefatta al mercurio.

Dovete sapere che un giorno quel fattone di Isaac si stava annoiando, perché nel 1666 l’Università di Cambridge era stata chiusa a causa di un piccolo problema di ordine pubblico, ossia un’epidemia di peste bubbonica che durò tre anni. Indeciso sul da farsi, Isaac inventò il calcolo infinitesimale, battezzandolo come “metodo dei flussioni”. Poiché la gente mormora anche con i bubboni all’inguine, Newton decise di non pubblicare i suoi risultati e di farsi un’altra sniffatina di mercurio, perché “serve a darti l’allegria”.


Sembra talco ma non è…

Nel 1684 Herr Parruccone pubblica un articolo sull’Acta Eruditorum in cui introduce gli elementi del calcolo infinitesimale, sviluppati dopo dieci anni di lavoro. Anni dopo, l’Hôpital (sì, quello dei limiti zero su zero) notò che i risultati di Leibniz assomigliavano a quelli del Principia di Newton. Più tardi John Keill, discepolo della zecca inglese, accusò Herr Parruccone di essersi ispirato al suo maestro. Leibniz, di tutta risposta, rispose con un efficace “puppatemi la fava”, visto che lui almeno aveva pubblicato i suoi risultati, mentre Newton era troppo distratto dalle sue paranoie alchemiche per farlo.


E l’Hair Metal l’ho inventato io, mica Van Halen!

In ogni caso, l’opinione più accreditata fra i matematici è che i due abbiano scoperto il calcolo infinitesimale indipendentemente.

Torniamo ai giorni nostri. È il 1992 e il soggetto 21 va a scuola con il suo grembiulino blu, che tra l’altro odia. La sua insegnante di Italiano, la maestra Celeste, gli insegna le preposizioni semplici: “Di, a, da, in, con, su, per, tra, fra”. Pochissimi i dubbi, sembra quasi una filastrocca simpatica. Nel 1996 frequenta le medie e comincia a imparare l’inglese e il francese. Mentre l’inglese è diretto come l’italiano (e un unico articolo determinativo semplifica parecchio le cose), il francese comincia a confonderlo con tutta una serie di eccezioni. Dal 2013 sta cercando di farsi del male imparare il tedesco e ancora non ha capito le preposizioni, soprattutto quale sia la differenza fra auf e über. In ogni caso, le preposizioni non sono mai state il suo forte. Lo si capisce pure da come scrive di merda sul suo blog.

Ma su una preposizione non ha dubbi. Il suo blog si chiama Ventuno SU 21, perché deve completare tutte le attività scritte da Robert Heinlein sul libro “Lazarus Long l’immortale”, ossia ventuno prove SU ventuno. Ok, il secondo ventuno è espresso come un numero anche per una ragione grafica, ma se queste attività fossero state ventidue, il blog si sarebbe chiamato “ventidue su 22”.

Il soggetto 21 si era pure assicurato che il nome “Ventuno su 21” non fosse già stato usato da qualcuno (per quanto si possa avere un diritto di proprietà su un numero). Il primo articolo, Estote semper cazzutis, è stato scritto il 13 dicembre 2013.

Due settimane fa, curiosando il piazzamento del mio blog sui motori di ricerca, 21 scopre con grande sorpresa un blog creato nel Gennaio 2014 (stando al primo articolo e alla corrispondente pagina Facebook): Ventuno21, il magazine di nessuno. Stando alla descrizione del sito, Ventuno21 è “un blog che affronta quotidianamente le più disparate tematiche”.

Non ho voglia di polemizzare come un Leibniz qualsiasi e accetto che siamo arrivati a titoli simili in modo indipendente, come per il calcolo infinitesimale. Ma una domanda ve la faccio: se volevate scegliere un nome che facesse rima con “nessuno”, non potevate usare un altro numero?!?

Per esempio, secondo la smorfia napoletana 21 è “la donna nuda”, quindi rischiereste pure un’associazione fuorviante. Invece, diamo uno sguardo alle possibili alternative:

31 è “il padrone di casa”, un’interpretazione che evidenzierebbe che il vostro blog non lo può toccare nessuno. Ancor più minaccioso è il 41, “il coltello”. 51 è “il giardino”, utile nel caso vogliate dare una svolta botanica ai vostri articoli. 61 è il più figo di tutti: “il cacciatore”.


Sessantuno61, il fottutissimo blog di nessuno.

Non userei il 71 perché corrisponde a “l’uomo di merda”, a meno che non si voglia dare un’accezione autoironica al magazine. Invece l’81 corrisponde a “i fiori”. Bellini i fiori, no?


Ottantuno81! Perché la natura non appartiene a nessuno!

Comunque ormai avete usato il ventuno. Il dado è tratto, il latte è versato, il lardo ha le zampe della gatta, il lupo ha perso il pelo e ha le palle lisce. Ma tenete a mente che adesso avete procurato ambiguità non solo a me, ma anche ad altre persone. Per esempio a Ventuno 21 (con la spaziatura), brand di un produttore inglese di camicie dal design italiano. Oppure alla ditta Ventuno.21 (con il puntino), un negozio di abbigliamento di Albignasego, in provincia di Padova.

Adesso mi rivolgo ai miei lettori. Come potete vedere, la testata ha una nuova indicazione, per evidenziare il mio blog dagli altri. Ventuno su 21 è quello cazzaro. Mi raccomando, cercate sempre l’etichetta, come si fa per le scatole di tonno. Soprattutto, ricordatevi che l’elemento distintivo principale è la preposizione “SU”, oppure la barra diagonale con cui si rappresentano i numeri razionali.

La barra diagonale è un simbolo importantissimo. Immaginate, se questa barra diagonale non esistesse, gli AC/DC sarebbero indistinguibili dall’ACDC, un dominio delle proteine di alcuni parassiti unicellulari. Mica vogliamo vivere in un mondo così incerto, no?

Mi raccomando, quando avete voglia di leggere la cazzata della settimana scritta da quel blogger dal naso spaventosamente dantesco, cercate su google ventuno SU 21.

21

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66 thoughts on “Una presa di preposizione

  1. Ahn! Quindi sono finito sul blog sbagliato! Grazie per aver linkato proprio quello che cercavo, è stato un piacere. Arrivederci!

    • No, macché, non sono permaloso sul titolo. Però se qualcuno mi ha fregato il teorema fondamentale sulla voracità o la tombola reale ti chiamo! 🙂

      • Innanzitutto prevedendo che,in caso di furto illegittimo di un elaborato, si può incorrere alle inibizioni e alle contravvenzioni previste dalla legge sul diritto d’autore, quindi prospettando una denuncia mediante polizia postale. Poi stabilendo che la proprietà intellettuale su un bene, anche se ad appannaggio di chi legge, rimane sempre a favore del suo effettivo titolare.
        Per il tuo nome, il problema si pone da un punto di vista temporale e materiale. Se chi usa il nome del blog per un altro blog, usurpando volutamente la notorietà del tuo dominio, tu sollevi l’eccezione temporale, stabilendo che, al momento in cui l’altro ha fatto uso del nome, tu avevi già utilizzato lo stesso da più tempo. Ovviamente tenendo conto della notorietà del tuo dominio rispetto a quella dell’altro utente.
        Per il nome usato per distinguere un’azienda d’abbigliamento, qui c’è di mezzo il dato materiale. Tu sfrutti il nome per un blog che tratta di certi argomenti, quello per vendere una serie di capi d’abbigliamento. Non è lesione del tuo diritto perché manca la lesione dei destinatari che credono una cosa anziché un’altra. Ossia essi sanno che il tuo è un blog e che quell’azienda vende qualcosa. Però, se ad esempio avessi usato un nome tipo AC\DC per il blog, essendo che la sigla è notoria per un gruppo musicale, tu conduci nell’inganno eventuali followers che credono di leggere nel tuo blog recensioni legate al gruppo musicale, ma si troverebbero nella situazione di essere presi in giro. Tu usi il nome noto per ottenere followers.

      • O_O sono davvero impressionato! Comunque per il momento abbracciamo la fede nell’open source, diffondendo i contenuti ed evitando la spirale diabolica del diritto d’autore. Magari se poi mi rode il culo solleverò l’eccezione temporale, ma per il momento vivo e lascio vivere. Grazie! 🙂

  2. Povero il mio amico, così pieno di fascino che tentano di rubargli l’identità. Ma il potere delle preposizioni è grande e ti renderà giustizia, ne sono sicura. Sono un pò perplessa per il fatto che cerchi il tuo piazzamento su google ma se tu fossi una persona normale non avrei così tanta stima di te. Quindi daje tutta mr 21, che poi davvero, se uno dice cacciatore io penso subito al film con de niro.

    • Non male, non male, ma preferirei che il numeratore venisse espresso a lettere. Quindi il candidato sarà:

      (La cardinalità dell’alfabeto italiano)/(13×3-18) oppure

      (Il numero di giocatori in una partita di calcio considerando un’espulsione)/(13×3-18)

      Grazie Sir Babylon!

  3. Ma Leibniz è lo stesso che da gagno ha fatto cose fighissime mentre stava alle elementari? O forse era Gauss?
    *si, era Gauss, grazie google*

    Devo smettere di seguire gente che fa riferimenti matematici.

  4. Eh be’, io ho chiamato il blog pontomedusascrittrice non per sottolineare l’ovvio, ma perché pontomedusa-e-basta era stato già preso. Ma quelli là scrivono in un incomprensibile (per me) idioma scandinavo dunque non credo che i rispettivi lettori possano fare davvero confusione (il fatto di non capire cosa c’è scritto dovrebbe aiutare a intuire che si è sul blog sbagliato).

      • Il mio danese è inesistente ma credo che l’altra Pontomedusa sia una barca…oltre al “basta che respirino” hai superato anche il “basta che siano umane”, “basta che siano mammiferi”, “basta che siano organiche”?

      • Alla biondina non avevo fatto caso (evidentemente a causa del mio doppio cromosoma X), ma adesso ho visto che c’è anche una brunetta. E due altri tizi. Forse sono i Ricchi e Poveri danesi!

      • Scusa, perché i Ricchi e Poveri e non gli ABBA danesi, restando fra i confini geopolitici della Scandinavia?

      • eh non so, a meno sono venuti in mente i Ricchi e Poveri…ma gli Abba sono fin troppo scontati. O forse sono proprio i figli degli Abba!
        Abba: The Next Generation.

  5. Sono da poco in rete ma in effetti ho notato che molti blog riportano disclaimer e riferimenti alla proprietà intellettuale…evidentemente ” l’ispirazionismo” dilaga.
    A proposito: ti ho nominato per un premiuccio, se sei il vero e 21 magari ne hai già ricevuti millemila, puoi girarlo a quell’altro! ^_^

    • Il disclaimer sul blog ha lo stesso valore delle cozze sulla nutella. Comunque grazie del suggerimento, forse metterò un “attenti a fuffi” o cose simili, anche se credo sul serio che siano due titoli indipendenti.

      Comunque grazie del premio! È già il terzo liebster, però ti ringrazio comunque, visto che quando lo vincevano gli altri rosicavo di brutto!

  6. Io non ho avuto di questi problemi fortunatamente! XD
    Però devo ammettere che prima di scrivere la maggior parte delle cose sul mio blog (specialmente per le Strisce) faccio un giro su Google per controllare che non ci siano già!

  7. Dopo il “puppatemi la fava” credo continuerò a leggere te e a fregarmene dell’altro… (e se son capitata qua e non là, c’è pure un motivo)
    Ma Newton a quanti ha rotto le balle in vita sua?

  8. io controllando su google la mia posizione (una cosa un po’ da malati) non riesco a superare un sito di calcio salentino… Comunque prima o poi li distruggerò 😀 😀 è la mia missione! 🙂

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