Un modello demografico per The Walking Dead

Guardavo mercoledì sera l’episodio 4×05, Internment. Questa puntata è in assoluto l’apoteosi dell’idiozia, la dimostrazione che i sopravvissuti di questo telefilm soffrono tutti di stupidismo acuto causato dal virus della scelta del cazzo. Ciò nonostante riescono comunque a campare durante l’apocalisse zombie. Se ce la fanno loro, con un quoziente intellettivo pari a un ruotino di scorta, sicuramente ce la possiamo fare pure noi, che almeno abbiamo finito la scuola dell’obbligo.

Giusto per essere gentile verso i miei lettori Amish, the Walking Dead è una serie televisiva che sfrutta l’inflazionatissima moda degli zombie. Il protagonista, Rick Grimes, è uno sceriffo coatto col vocione che quando fa un discorso serio si torce come un gobbo. È il leader di un gruppetto di zoticoni che cerca la salvezza in un mondo popolato da morti viventi vogliosi di lampredotto.


C’hanno gusto, gli zombie.

Il problema è che quel poco di popolazione rimasta è portatore sano del virus che trasforma in zombie: se dopo il decesso il cervello non viene distrutto, il cadavere si risveglia con un certo languorino di quinto quarto.

Nella terza stagione il gruppetto riesce a occupare una prigione ben fortificata e a vivere felici e asciutti, anche se dovranno preoccuparsi del cattivone della serie: the Governor, un sadico calascione che non brilla per perspicacia. Potrei scrivere una tesi intera su quanto sia stato cazzone il governatore nell’assalto alla prigione, ma andiamo al dunque.

Nella quarta stagione tutto procede per il meglio e il protagonista si dedica alla coltivazione di patate e piselli come in uno spot della Valfrutta, finché i sopravvissuti non si beccano un’influenza mortale. I malati vengono quarantenati in un’area della prigione, ma non è la gestione della quarantena che mi lascia perplesso (nonostante i colossali errori di gestione).

Mi tormenta la situazione che c’è fuori. Gli zombie sembrano non finire mai. Frotte di morti si accumulano sulle recinzioni e nell’episodio 4×05 finalmente riescono a sfondarle. Per tutta la quarta stagione il gruppetto resta a guardare un’orda che diventa sempre più grande e pericolosa. Potrebbero ammazzarli, ma preferiscono coltivare cavoli o raccontare storie ai bambini. Eppure, stando dall’altra parte delle reti e usando le loro armi bianche non correrebbero grossi rischi, né sprecherebbero munizioni.

Bisogna aggiungere che in questo telefilm gli zombie non sono come quelli di Zombieland, di 28 giorni dopo o di Left 4 Dead, perché non possono correre. Diciamo che sono classici zombie Romeriani: stupidi, lenti e impacciati dal rigor mortis.

Secondo me il problema degli zombie in questa serie è sopravvalutato, perché in realtà sarebbe facile da estirpare dalla posizione vantaggiosa offerta dalla prigione. Potevo capire quando si nascondevano nella fattoria di Hershel durante la seconda stagione, in cui il gruppo era troppo scoperto, ma adesso potrebbero darsi da fare e ripulire la zona. Non dico questo per spocchia, ma perché la scienza demografica dimostra che Rick Grimes è un coglione.

Cominciamo con una stima della popolazione zombie: the Walking Dead è ambientato in Georgia (non lo stato transcaucasico, ma quello ammeregano). La Georgia ha un’estensione di quasi 154000 km2 e una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Giusto per un confronto, l’Italia ha un’estensione doppia di quella della Georgia, ma sei volte il numero di abitanti. Infatti, la densità di popolazione della Georgia è di 65 abitanti per km2. Le cinque città più popolose sono Atlanta (443755 abitanti), Augusta (195844), Columbus (189885), Savannah (136286) e Athens (115452). Teniamo a mente questi dati, ci serviranno dopo.

Ho letto da qualche parte che il rapporto zombie/sopravvissuti è di 5000 a uno. Ok, sembra un numero enorme, ma va contestualizzato. Se la popolazione della Georgia è di 10 milioni di abitanti, basta una semplice proporzione per stimare che nello stato americano ci sono circa 9998000 zombie e 2000 sopravvissuti. È un risultato coerente con quello che abbiamo visto durante la serie: il gruppetto di Rick nella quarta stagione non supera le trenta persone e la popolazione di Woodbury nella terza stagione contava soltanto una settantina di abitanti.

Studiamo la natalità zombie: gli zombie non possono trombare, hanno fame e basta. Le uniche possibilità che hanno per moltiplicarsi sono di uccidere qualche sopravvissuto o di sperare nella loro morte accidentale. Nella migliore delle ipotesi (per loro) potrebbero nutrirsi solo di altre duemila persone. Comprendete bene che il tasso di natalità degli zombie è molto piccolo, solo dello 0,2 per mille.

Analizziamo invece la mortalità zombie: gli zombie non muoiono per definizione. Il tasso di mortalità è zero. Per questa ragione dobbiamo prendere in considerazione un numero diverso, ossia la mortalità causata, definita come il numero di morti viventi che i sopravvissuti riescono ad ammazzare.

Chiediamoci ora se esiste la possibilità di flussi migratori di zombie. Se lo show fosse ambientato in Texas, Nuovo Messico, Arizona o California del Sud, allora le possibili migrazioni di zombie messicani potevano rappresentare un serio problema. Ma ci sono due elementi che ci consentono di escludere questa possibilità:

– Lo show è ambientato in Georgia, stato che confina con la Florida, con Carolina del Nord e del Sud, con l’Alabama e con il Tennessee. L’unica vera minaccia potrebbe essere rappresentata dalla Florida, che ha popolazione e densità doppie rispetto alla Georgia, e in particolare da un’eventuale orda proveniente da Jacksonville, metropoli di circa 800000 abitanti a nord e quasi al confine;

– Gli zombie sono Romeriani, ossia di tipo statico. È difficile che un’orda possa camminare per lunghe distanze. Il cervello zombie è semplice, segue il principio di inerzia di Galileo: un morto vivente resta fermo o segue una traiettoria finché uno stimolo esterno non lo convince a cambiare direzione.

Per questo, è ragionevole assumere che la Georgia di the Walking Dead è un sistema chiuso. Possiamo assumere con una buona certezza statistica che ci siano 9998000 zombie, 2000 sopravvissuti e una superficie di 154000 km2.
Ora, guardate la mappa della Georgia per densità di popolazione.

Vedete quelle zone rosse? Corrispondono alle città principali: Atlanta, Augusta, Columbus, Savannah e Athens. Ammetto che queste sono zone pericolose, con un’alta densità di zombie. Vivere in queste città sarebbe un suicidio e il gruppo di Rick ha preso la decisione giusta ad abbandonare Atlanta durante la prima stagione, è troppo pericoloso restare. I sopravvissuti avevano intenzione di rifugiarsi a Fort Benning vicino Columbus, seguendo l’autostrada I85. Poi incontrano Hershel e succedono mezzi casini, ma comunque possiamo assumere che in questo momento si trovano a metà strada, probabilmente nelle contee a ovest: Meriweather, Pike, Troup, Coweta. L’ultima sembra la contea più pericolosa: circa 130000 abitanti nella regione.

In ogni caso la prigione si trova in campagna, quindi fuori dai centri abitati principali in cui si concentra la maggior parte della popolazione zombie. Supponiamo che la prigione si trovi a Coweta: nel chilometro quadro in cui si trova la prigione dovrebbero esserci circa 78 zombie: sembra quasi il numero di zombie che normalmente si ammassa fuori dalle recinzioni durante la terza stagione.

Il gruppo ha personaggi cazzuti come Rick, Daryl, Michonne, Glenn, Tyreese, Maggie e Carol. Se ciascuno di essi uccidesse dieci zombie, ne avrebbero già fatti fuori settanta, liberando quasi del tutto l’area.

Supponiamo che per chissà quale ragione bastarda gli zombie dai chilometri quadrati circostanti convergano verso la prigione: dividendo l’area in 9 quadrati con al centro quello corrispondente alla prigione, formerebbero un’orda di 8×78 = 624 zombie. Uccidendone 100 al giorno con una squadra di dieci persone (e personaggi come Michonne e Daryl ce la farebbero tranquillamente, approfittando delle recinzioni) riuscirebbero a liberare un’area di tre chilometri quadrati in una settimana. Cento zombie al giorno sono 36500 zombie all’anno, per un tasso di mortalità causata del 3,6 per mille, molto più alto del migliore dei tassi di natalità.

Non ditemi che possiamo continuare a fare questo ragionamento ad infinitum, perché gli zombie sono una forza scoordinata. Non sono come gli Zerg di Starcraft, non hanno un’unica mente come Sarah Kerrigan. Non attaccherebbero mai in seicento, ma in gruppi spontanei che è meglio eliminare subito, senza aspettare che si accumulino in un’orda capace di smantellare le difese.

E invece i sopravvissuti che fanno? Coltivano pomodori.

Mi dispiace Rick Grimes, ma anche da una prospettiva demografica sei un cazzone.


Non ti preoccupare Rick, lasciali fuori e pensa al minestrone.

Estote plus cazzutis quem Rick Grimes

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54 thoughts on “Un modello demografico per The Walking Dead

  1. Oh no, oh no no no. Toglietemi tutto ma non The Walking Dead. E mia sorella direbbe anche “ma non il mio Rick”. Si, la voce di Rick è inquietante e sì, spesso e volentieri si è rivelato un cazzone. Ma io sono una romantica (se per questa serie si può parlare di romanticismo) e io “prendo e porto a casa” quello che questo show mi da. Probabilmente nei tuoi calcoli si cela la fantastica equazione che divide il genere maschile da quello femminile, perchè io sinceramente invece che fare tutte queste, giustissime, elucubrazioni, mi guardo Daryl e faccio sogni tranquilli. Oddio, troppo tranquilli non direi per fortuna. 😉

  2. Ritengo che il tuo ragionamento sia errato perchè:
    -Non prendi assolutamente in considerazione gli stati confinanti e quindi orde di zombie potrebbero confluire sballando il tuo calcolo. Dici di prendere in considerazione questo dato ma poi lo annulli secondo teorie poco realistiche e non ne prendi assolutamente in considerazione durante i tuoi calcoli.
    -Non è assolutamente vero che gli zombie non migrano. La stessa serie inizia proprio con una scena di zombie migratori che si spostano lungo una statale in cerca di cibo. Non si sono mai visti zombie fare pic nic nei boschi o fare sonnellini. Camminano lentamente ma non si fermano mai. Anche per questo bisogna considerare fortemente il problema degli stati vicini.
    -Mi sembra di averti già spiegato l’effetto zombie attira zombie. Se il gruppo di coatti (Rick mi sembra più figo che coatto ma va bene) dovesse iniziare ad abbattere zobie con le loro spade e bastoni, lungo la recinzione, si accumulerebbero cadaveri di zombie che ne attirerebbero altri iniziando a spingere ed inevitabilmente aprirebbero un varco. Cosa che succederà successivamente.
    Bisogna essere il più possibile invisibili e non battaglieri. La loro strategia è sensata e la condivido.

    • Julie, benvenuta nel blog (finalmente :D)

      Allora, punto per punto:
      – L’unico stato confinante che puó rappresentare una minaccia, essendo a ovest, sarebbe l’Alabama e al confine non ci vive quasi nessuno (http://en.wikipedia.org/wiki/Alabama#Demographics). Ha una densitá di 36 abitanti per chilometro quadrato. La Georgia é decisamente piú rischiosa, quindi meglio concentrarsi su quest’ultima.
      – Gli zombie non vanno in cerca di cibo perché la ricerca presuppone un criterio. Gli zombie camminano, o si fermano, o inseguono ció che é vivo. Vanno a stimoli. A conferma di questo, l’orda che si forma alla fine della seconda stagione si accumula proprio perché sentono i colpi di pistola.
      – L’effetto zombie attira zombie é una stronzata. Il varco si é aperto proprio perché non hanno voluto ammazzarli. Non si puó dire che é la puzza ad attirarli perché gli zombie sono giá in putrefazione, vivi o morti puzzano lo stesso. Inoltre, i cadaveri li possono bruciare (lo facevano nelle varie stagioni). Il punto é che statisticamente in una contea di campagna degli Stati Uniti non ce ne possono essere cosí tanti e non é plausibile che i 400000 zombie di Atlanta decidano in massa di inseguirli, perché lo zombie segue quasi un moto browniano. Fossero stati Zerg, ti avrei dato ragione. Se la serie fosse stata Walking Dead a Bombay, Walking Dead a Pechino, Walking Dead a Cittá del Messico o in chissá quale altro contesto di fortissima densitá demografica, ti avrei dato ragione. Ma stanno in una contea di campagna americana, meno abitate persino della provincia di Foggia (per farti un esempio a caso :D)

  3. Old Rick Grimes had a farm, ee-i ee-i-oo!

    Che poi potevano organizzarsi tipo falange e uccidere gli zombi da lontano con sarisse improvvisate…no? No? Ok.

      • Vero? Se ne sono accorti anche i membri esterni della commissione alla maturità. “Lei è troppo sintetico”, ed io che pensavo di essere almeno 70% cotone 😦 E dopo questa battuta pessima che non fa ridere, mi banno dal server mea sponte.

      • Stavo per cliccare su “unapprove”, ma mi ha fatto ridere lo stesso. 21 è una persona di bocca larga quando si tratta di battute squallide.

  4. ahahahaahahahahah! Sono morta dal ridere subito, precisamente qui: “Se ce la fanno loro, con un quoziente intellettivo pari a un ruotino di scorta, sicuramente ce la possiamo fare pure noi, che almeno abbiamo finito la scuola dell’obbligo.”
    sempre un genio!

  5. Ammiro l’impegno, un’analisi degna di essere letta… ma TWD nun se tocca!!!!
    Oddio, mi sono chiesta molte volte anche io perché non organizzassero gli Squadroni della Morte e ripulissero la zona, ma come i miei colleghi qui sopra affermano (mi tocco il mento con fare saputello), la migrazione c’é, é effettiva, lo zombie chiama lo zombie, per non parlare dell’inquinamento sonoro che ne attrarrebbe comunque di nuovi.
    Detto questo, volemosebbene: Lunedi ricomincia la stagioneeeeee! 😀

    • Bisogna pure dire che ieri sera ho finito la stagione e tutta l’analisi va a puttane. Niente prigione, niente pulizia.

      Ma il Governor non si poteva fare i cazzi suoi!?!? Aveva l’infermiera sgnappa che gliela dava, una nuova bimba da accudire e una nuova popolazione, non poteva mettere il rancore da parte, no? Che scassacazzo.

      • Giá, e intanto ci ha ammazzato Babbo Natale!
        Gli autori se ne sono sbarazzati in vista di un nuovo super cattivone… che ovviamente arriverá a fine stagione lasciando un amarissimo cliff-hanger sulla bocca di tutti!

      • No, non studio più. Ma lavoro come statistico, quindi ormai vedo tutto in termini di probabilità. Immagina le miracolose dimensioni dei coglioni della mia ragazza, costretta a sopportare quotidianamente le mie considerazioni.

      • Ecco perché! !! Volevo sapere troppo se fai un lavoro inerente ai numeri e ci ho azzeccato!!! Evviva evviva.
        Povera ragazza, abbracciala forte da parte mia e dalle anche un bacino in fronte! Il mio ragazzo lavora in ambito di ristorazione, ma pure lui scassa con cose strane. Sono solidale ahah

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