Mappa del gusto? Mappa de ‘sta ceppa!

Devo ammettere che il teorema fondamentale sulla voracità è stato un successo inatteso, addirittura più letto della tombola reale. Tutto a un tratto le statistiche del sito sono passate da un encefalogramma piatto alle vele di Scampia, e per questo ringrazio ancora tutti i miei lettori. Siete la prova vivente che non è vero che la matematica non piace a nessuno, ma che le scienze sono più attraenti se spiegate con dosi abbondanti di volgarità.

Ovviamente la fama scientifica ha aperto la strada a critiche ferocissime: Continua a leggere

Gli Sciàin Auòrds

Minchia oh, si sono sforzati co ‘sto logo. Bello, bello assai. La pischella-manga che guarda le stelle… ma non sentirà freddo con quel vestitino leggero e le gambe ignude? Come lava quei trentasei metri di capelli, con tanti flaconcini di Shampoo o con un unico flacone da 600 litri? Come fa a non inciampare? E poi, dov’è seduta, su un’ostia? Vabbè, cazzi sua. Continua a leggere

Per un teorema fondamentale sulla voracità

UPDATE 17:55: Dopo una stimolante discussione con un caro amico matematico nonché compaesano per cui nutro stima e rispetto, ho capito che la dimostrazione aveva una piccola falla, che è stata tappata con un assioma che porterà il suo nome.

Mamma diceva che io non mangio, ma respiro. La mia ragazza resta sempre impressionata dalla rapidità con cui riesco a finire un piatto di amatriciana. Durante una cena in pizzeria, mangio una pizza così velocemente che i miei amici hanno ancora tre quarti di capricciosa davanti. Continua a leggere

Su Giochi de Fame due…

Bisogna ammettere che le statistiche del blog stanno facendo schifo. Con schietta sincerità, nun me se incula nessuno. È anche vero che il post precedente era stato pubblicato a l’una di notte, una fascia oraria un po’ scomoda. Oh… Gigi Marzullo e Gabriele La Porta… quanto vi capisco.

Sarà stata l’esposizione agli effluvi della candeggina (perché ogni domenica in casa 21 si pulisce e a me tocca sempre scrostare il cesso), oppure la mancanza di maccheroni al sugo nel mio organismo, ma ieri sera l’ologramma di Philip Kotler si è materializzato in camera da letto come Obi Wan Kenobi, per suggerirmi una strategia vincente per aumentare le visite sul mio blog: la pubblicità negativa. Come ho fatto a non pensarci prima? Continua a leggere